Congo (2019-ongoing)

Il “Congo” è il centro storico di Capaci, provincia di Palermo.

Una dimensione di attesa infinita, tipica delle province del sud Italia, caratterizza il quartiere.

Sembra non stia accadendo mai nulla di nuovo tra le vie strette e le case incastrate.

Ma dentro gli interni delle case la vita assume forme diverse.

Capaci è il mio paese e il Congo è il quartiere in cui sono cresciuta durante la mia infanzia-adolescenza.Storie di madri, figlie, nonne, adolescenti.

Lo chiamano "Congo" da una frase di Padre Monteleone, che cinquant’anni fa era l’arciprete del paese. All’epoca il centro storico era molto popolato e caotico, la gente in estate viveva letteralmente per strada, i bambini giocavano scalzi a pallone e tra le persone che vivevano il quartiere esisteva una forte solidarietà. L’arciprete paragonò quelle strade a quelle del Congo africano e da lì il quartiere ha mantenuto questo nome nel tempo.

Dal 2019 ho iniziato a raccogliere immagini delle donne che popolano il Congo oggi.

Da piccola ascoltavo le loro storie, le osservavo in silenzio e le inserivo in un universo fatto di toni saturi, umanità e forza. Come delle moderne Madonne.

Questa è una raccolta sul Congo contemporaneo, un racconto su come si vive nelle zone più rarefatte delle province del Sud Italia e sulla mia visione interiorizzata e rielaborata di bambina.                  

 

"Congo" is the old district of Capaci, a little town near Palermo.

An infinite waiting dimension, typical of the provinces of southern Italy, characterizes the neighborhood.

Nothing new seems to happen.

But inside the houses life takes different forms. Stories of mothers, daughters, girls, teenagers.

Congo is the neighborhood where I grew up during my childhood-adolescence.

When I was a child I listened to the stories of the women I knew in the Congo, I observed them in silence and inserted them in a universe made of saturated tones, humanity and strength. Like modern Madonnas. This is a collection on contemporary Congo, a story about how to live in the most rarefied areas of the provinces of Southern Italy and about my rivisited vision of the place where I grew up.